Fare un sito in … una settimana

Ciao a tutti, 

provo qui a raccontarvi come si fa un sito in … una settimana (effettivamente, dove vi raccontano che si può realizzare un sito in cinque minuti sono dei grandi bugiardi). Io ci ho messo circa questo tempo, ma i risultati sono molto migliorabili e saranno necessari ulteriori sforzi.

Prima di tutto bisogna trovare il luogo adatto: molti service providers offrono servizi di hosting (si chiama così il servizio),  taluni sono gratuiti. Quello che io ho sperimentato è Altervista, che supporta il linguaggio PHP, permette la gestione di un database SQL (i termini sono complessi, ma non è necessario approfondirli, vi spiegherò dopo cosa è necessario fare, ma se siete alla ricerca di un servizio di hosting controllate che offrano queste caratteristiche) e non inserisce pubblicità sul vostro sito.

Dopo avere scelto il nome da voi preferito (che costituirà il vostro indirizzo www.vostronome.altervista.org) e attivato il vostro spazio web, accedete al pannello di controllo con la password che vi è stata fornita (cambiatela immediatamente) e provate a prendere confidenza con i pannelli di gestione e con le FAQ relative agli altercents (perchè tutto è gratuito, ma non è tutto vero). Un pannello prevede la gestione dei files, qui dovete accedere e cancellare se esiste il file index.html; nel pannello risorse ed upgrades, selezionate il livello del database (dovrebbe andare bene anche il livello base, ma io ho preferito la classe 2); poi, accedete al pannello tools e andate alla sezione PhpMyAdmin e segnatevi il nome del vostro database (generalmente my_vostronome).

Ora è necessario popolare lo spazio con qualcosa, il modo più semplice è ricorrere ad un CMS; si tratta di programmi, generalmente freeware, che permettono lo sviluppo direttamente online dei contenuti da inserire, il rapido aggiornamento degli stessi da parte dell’amministratore da una qualunque connessione al web e - se strutturato il sito nella forma di blog  - una piacevole interazione con i visitatori. 

Per il mio sito ho scelto Wordpress,  è disponibile in Italiano, scaricatelo  qui, dove troverete anche supporto; altre informazioni sono reperibili sui forum, ma tanta documentazione è in inglese. 

Adesso siete pronti per trasferire i files sul sito remoto e per fare questo procuratevi un programma FTP gratuito (Filezilla è semplicissimo da usare ed è in Italiano). 

Per i passi successivi, ho utilizzato con molto profitto la "Guida a Wordpress per principianti", che trovate sul sito di Daniele Imperi; è veramente ben fatta e vi permette di installare il programma ed essere ben presto operativi sul  vostro sito. Vi consiglio di seguirla per l’installazione e per chiarirvi le idee sulle possibilità del programma.

Ben presto scoprirete la grande modularità e l’eccezionale configurabilità dello stesso; molti utenti hanno sviluppanto moduli (plugins) e personalizzazioni dell’aspetto del sito. A seconda del vostro gusto, potrete scegliere uno stile con la barra del menù sopra,  a destra o a sinistra; potrete inserire nella barra laterale svariati tipi di moduli aggiuntivi.  

Il mio consiglio, dopo aver aver preso confidenza con il programma, è di installare ed attivare i plugins necessari al miglior funzionamento del sito. Sulla guida di Daniele Imperi ne sono indicati molti: io, dopo alcune prove, ho verificato l’utilità ed il corretto funzionamento   solo di Optimal-title,  di Btc-meta-description, di Wp-ContactForm e del Dean’s FCKEditor for Wordpress. Ho, invece, installato e vi consiglio anche WpStats, XMLSitegenerator e   SpamKarma2; servono a generare delle statistiche sull’uso del sito, a editare la descrizione della pagina, a migliorare la visibilità sui motori di ricerca e, l’ultimo, è un sistema antispam, sostitutivo rispetto al plugin Akismet, che non funziona su Altervista. Dopo averli attivati, andate nei rispettivi pannelli di configurazione nella pagina Opzioni, per verificare il corretto settaggio. 

Il sito è ora funzionante e potete piacevolmente scrivere e aggiungere pagine, ma non ha ancora una bella veste grafica; potete fare una ricerca sui vari temi disponibili, ma sono pochi quelli già in Italiano e talvolta presuppongono delle conoscenze aggiuntive che non tutti hanno. 

Per il sito che state visualizzando, dopo molte ricerche, ho scelto il tema vslider; in particolare, è già predisposto per funzionare in abbinamento ad un programma esterno di gestione delle gallery fotografiche (Gallery2).   L’implementazione di queste funzioni e l’utilizzo di questo programma (anch’esso un CMS freeware, funzionante in italiano, che permette l’interazione degli utenti con commenti e valutazioni delle foto) farà parte eventualmente di un prossimo articolo; in particolare, sembrerebbe non funzionare sul server di  Altervista. 

Tutta la documentazione in inglese sul tema vslider potete trovarla alla pagina dell’autore; comunque, per facilitarvi, qui potete trovare la cartella da copiare in wp-content/themes e il file con la lingua da copiare nella cartella wp-content/themes/vslider3. Adesso, quando attiverete il tema, prima di visualizzare il sito andate al pannello di configurazione, dove  potete modificare quello che volete (provate a mettere flessibile nella larghezza e vedete l’effetto), ma comunque  cliccate su salva configurazione prima di visualizzare la pagina.   Un’ultima cosa, il tema contiene il plugin kBurnalizer, da attivare per fare in modo che le foto della testata (header) cambino con un effetto dissolvenza, ma  - prima di attivarlo - dovete procurarvi delle foto di vostro piacimento, che ridimensionerete nella misura di 1222×200 pixels, scrivendo anche il nome del sito nella foto, e salverete nel formato .jpg nella cartella   wp-content/themes/vslider3/images/headers.

Ancora poche cose, andate alla pagina delle opzioni e controllate se tutti settaggi vi sembrano corretti; in particolare, mi sembra opportuno modificare le opzioni dei permalink, inserendo nel campo personalizzato la stringa /%category%/%postname%/, per semplificare la struttura dell’indirizzo delle pagine.

Adesso, non dovete fare altro che scrivere, scrivere e .. scrivere: se volete, potete decidere di rendere statica la vostra home page e spostare il blog su una sottopagina, potete annidare una pagina nell’altra, permettere i commenti o meno, inserire una password di protezione, potete definire una serie di collegamenti a siti amici o di vostro interesse (blogroll), …   e tanto altro.    

Tutto qua, quanto ci avete messo?  Fatemelo sapere e possiamo commentarlo insieme.

Grazie a tutti!!!

P.S. Se non siete ancora soddisfatti, potete leggere gli approfondimenti.

Una risposta a “Fare un sito in … una settimana”

Papà ha scritto un commento il 12 Dicembre 2007

Ho già inviato uin commento al “Fare un sito in una settimana”, ma non risulta. Da parte mia, ammiro per la capacità e l’abilità, ma non ho intenzione di cimentarmi.
Ciao.
Papà

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